Tumori del polmone - Chirurgia Toracica

Tumore Polmone

Il cancro del polmone e’ una patologia grave e diffusa, con circa 35.000 nuovi casi all’anno in Italia, in cui il fumo di tabacco ed inquinamento atmosferico sono il principali responsabili della cancerogenesi.

La malattia esordisce in modo subdolo, restando a lungo asintomatica. I sintomi principali sono la tosse persistente, la presenza di sangue nell’escreato, l’affanno sotto sforzo ed il dolore toracico persistente.

In queste circostanze l’esame strumentale più semplice è la radiografia del torace. Se si evidenzia una lesione potenzialmente tumorale si approfondisce lo studio con una serie di indagini volte a confermare natura e stadio della malattia e quindi l’indicazione alla terapia. Negli stadi iniziali i risultati della chirurgia sono buoni, negli stadi avanzati di impiegano efficacemente terapie multimodali ( Chemioterapia, Chirurgia, Radioterapia ).

 

Approfondimento

La malattia ha un’insorgenza subdola per cui è frequente che il quadro clinico della malattia sia già avanzato quando un paziente presenta i primi sintomi.

Sono sintomi sospetti, e come tali richiedono una tempestiva visita medica, la tosse persistente, la presenza di sangue nell’escreato ( emoftoe ), l’affaticamento respiratorio sotto sforzo ( dispnea ) e il dolore toracico persistente. Anche dolori ingravescenti alla spalla o dolori articolari, soprattutto ai ginocchi, nei forti fumatori devono essere valutati e approfonditi con indagini radiologiche.

Altri pazienti vengono all’osservazione del medico perché radiografie fatte per diverse motivazioni, come esami preoperatori per altre patologie, esami richiesti per motivi professionali etc mostrano lesioni polmonari.

Quando si evidenzia alla radiografia una lesione polmonare sospetta e’ indicata una TC ( tomografia computerizzata ) che dà informazioni molto affidabili e dettagliate delle lesioni in base a dimensioni, forma, densità, contatti od invasione di organi contigui, impregnazione di mezzo di contrasto e presenza di ghiandole patologiche o sospette metastasi.

Se il quadro è indicativo od anche solo sospetto per tumore polmonare deve iniziare un percorso di esami per confermare la natura della lesione, il tipo istologico se si tratta di un tumore, e lo stadio di malattia , in base al quale saranno orientate le cure.

Per la valutazione più precisa della sede del tumore nella maggior parte dei casi è indicata una broncoscopia: si tratta di un’indagine non invasiva, ambulatoriale, ben tollerata: con uno strumento flessibile di 5 mm di diametro dal naso si esplorano le vie aeree con la possibilità di vedere lesioni all’interno dei bronchi ed eseguire biopsie. Si possono eseguire anche prelievi dalle ghiandole che circondano i bronchi principali e la trachea, con invasività minima, ed altissima precisione. In particolare, con strumenti di ultima generazione dotati di un ecografo miniaturizzato ( EBUS ), siamo in grado di localizzare le ghiandole circostanti le vie aeree ed aspirare con un ago materiale per esami citologici.

Le piccole lesioni situate alla periferia del polmone sono difficilmente raggiungibili con la broncoscopia ed in questi casi la biopsia può essere agevolmente eseguita pungendo la lesione dall’esterno sotto la guida della TAC con un ago sottile ( citoaspirato ).

Avuta la conferma della natura tumorale di una lesione bisogna precisarne lo stadio di avanzamento con particolare riferimento alla dimensione del tumore ed eventuale invasione di organi vicini ( Fattore T ) alla presenza e sede di metastasi ghiandolari ( Fattore N ), o a distanza ( fattore M ).

Questi dati si desumono dalla TAC, dalla broncoscopia, ma sono completati soprattutto dalla PET: si tratta di un esame scintigrafico  non invasivo, in grado di segnalare con elevata precisione metastasi. I risultati possono guidare all’esecuzione di biopsie “mirate” per confermare la diagnosi.

I tumori al I e II stadio vengono operati con elevate percentuali di guarigione, per quelli al III stadio può essere indicato un trattamento chemioterapico preoperatorio. Quelli al IV stadio hanno raramente indicazione chirurgica e devono essere valutati caso per caso.

E’ fondamentale che i portatori di tumori polmonari siano trattati da equipes polidisciplinari  di specialisti, ed operati da specialisti in chirurgia toracica in strutture sanitarie idonee.

Infatti in condizioni ottimali gli interventi di resezione polmonare comportano dolore modesto, precoce autonomizzazione e degenza media di 6 giorni.